Statuto

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ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE

L’anno 2014, il giorno 8 del mese di novembre, alle ore 10.00 presso i locali situati in Via Augusto Urbinati n. 13 – 47041 Bellaria Igea Marina (RN) si sono riuniti per costituire un’associazione sportiva denominata “Unione A-Classica Catamarani ITALA (UACC)” i seguenti signori:

1) DI BATTISTA TEO nato a Cesena (FO) il 15/06/77 e residente in Caldogno (VI) Via Verdi, 46 – C.F. DBT TEO 77H15 C573S;
2) PETRUCCI VALERIO nato a Rimini (RN) il 23/01/73 e residente in Bellaria (RN) Via Capo d’Istria, 14 – C.F. PTR VLR 73A23 H294C;
3) MARCOLINI FRANCESCO nato a Genova il 01.06.1971 e residente a Genova in Via della Sirena – C.F. MRC FNC 71H01 D969X;
4) MELLINA RICCARDO GOTIARDO nato a Cesena l’11.08.1988 e residente a Cesena in Via Cirene, 45 – C.F. MLL RCR 88M11 C573R;
5) ROBERTO CASADEI nato a Cesena il 21.12.1963 a residente a Cesena in Via Cervese, Codice fiscale CSD RRT 63T21 C573H.

I presenti chiamano a presiedere la riunione il Sig. Di Battista Teo, il quale a sua volta nomina Segretario il Sig. Mellina Riccardo.
Il Presidente riassume i motivi che hanno spinto a farsi promotori della costituzione dell’associazione, già oggetto di incontri preliminari. Il Presidente da inoltre lettura dello statuto.
Lo Statuto stabilisce in particolare che l’adesione all’associazione è libera, che il suo funzionamento è basato sulla volontà democraticamente espressa dai soci, che le cariche sociali sono elettive, che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro e che in caso di scioglimento i beni comuni saranno destinati a finalità di utilità sociale.

Nella considerazione dei comuni scopi il Presidente propone che l’associazione richieda il riconoscimento dell’associazione alla FIV (Federazione Italiana Vela) adottando un Statuto conforme alle direttive federali.
La proposta, dopo ampia discussione, viene messa ai voti ed approvata all’unanimità.

I presenti deliberano inoltre che l’associazione venga denominata “Unione A-Classica Catamarani ITALIA (UACC)” con sede in Via Augusto Urbinati n. 13 – 47041 Bellaria Igea Marina (RN) e che abbia come finalità quelle previste dallo Statuto e più in particolare:

a) promuovere l1attività sportiva nel settore della vela;
b) promuovere ed organizzare regate veliche nazionali ed internazionali;
c) svolgere, prevalentemente in favore dei soci, l’attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela;
d) esercitare l1attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento delle discipline veliche.

I presenti eleggono, quali membri del Consiglio Direttivo provvisorio, i signori:

• PRESIDENTE – DI BATTISTA TEO
• CONSIGLIERE – GOTTARDO MELLINA RICCARDO
• CONSIGLIERE – ROBERTO CASADEI

Alle ore 12.00, non essendovi altri argomenti aWordine del giorno e non avendo alcuno chiesto la parola, il Presidente scioglie l’assemblea.

U.A.C.C. ITALIA (Unione A-Classica Catamarani)

Statuto

Articolo 1 – Denominazione e sede

E’ costituita, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, una associazione sportiva denominata “Unione A-Classica Catamarani ITALIA … (UACC)” con sede in Bellaria lgea Marina (RN), Cap 47041, Via Augusto Urbinati n. 13.

Articolo 2 – Scopi

1. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Duranté la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte dell’ordinamento sportivo, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina della vela, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della detta disciplina. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere, prevalentemente in favore dei propri soci, l’attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive abilitate alla pratica della vela e degli sport del mare, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
3. L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
4.L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché allo statuto, ai regolamenti e alle disposizioni della Federazione Italiana Vela (F. I .V.). Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello statuto e dei regolamenti federali relative all’organizzazione o alla gestione delle Società e Associazioni affiliate, nonché allo svolgimento dell’attività velica.
5.L’Associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri tesserati atleti e tecnici nelle assemblee federali.

Articolo 3 – Durata

1.L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta soltanto con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Domanda di ammissione

1. Possono far parte dell’Associazione in qualità di soci le persone fisiche in possesso di una imbarcazione di classe UACC che partecipano alle attività sportive, svolte dall’Associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, della F.I.V. e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.
2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno inviare una domanda cartacea o per vie telematiche.
3. La domanda di ammissione potrà essere accolta o respinta da parte del Consiglio Direttivo. La tassa di ammissione deve essere versata dal socio non appena ricevuta la comunicazione dell’accettazione della domanda di ammissione.
4. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà legale. L’esercente la potestà che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
5. La quota associativa è personale e non rimborsabile.

Articolo 5 – Diritti e doveri dei soci

1. Tutti i soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione e sussistendo i requisiti indicati al successivo art. 9 comma 1, del diritto di partecipazione e di voto nelle assemblee sociali. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto di ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
4. I soci sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, nonché al rispetto delle. norme statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – Decadenza dei soci

1. I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
a) dimissioni volontarie;
b) morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del termine stabilito per il versamento della quota associativa;
c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio.
d) scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla lettera c) del precedente comma 1, rimane sospeso fino alla decisione dell’Assemblea che esaminerà l’eventuale impugnazione.
3. L’associato radiato non può essere più ammesso.
4. I soci decaduti ai sensi delle lettere a) e b) del precedente comma 1 sono tenuti all’integrale pagamento delle quote associative per l’anno in corso.

Articolo 7 – Organi sociali

Gli organi sociali sono:
a) l’Assemblea generale dei soci;
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo.

Articolo 8 – Funzionamento dell’assemblea

1. L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessione ordinaria e straordinaria. E’ indetta dal Consiglio Direttivo e co􀀓vocata dal Presidente o Segretario. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da:
a) almeno la metà più uno degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne propongono l’ordine del giorno.
b) almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
3. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede del Campionato Nazionale in occasione dello stesso, o comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo; in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente, dal segretario o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
5. L’Assemblea nomina un segretario e 3 consiglieri.
6. Il Presidente o Segretario, dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
7. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai consiglieri. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 – Partecipazione all’assemblea

1. Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli associati in regola con il pagamento delle quote associative e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo verifica, delibera e pubblica l’elenco degli associati aventi diritto di voto; contro l’operato del Consiglio è ammesso reclamo all’Assemblea da presentarsi prima dell’esame degli argomenti all’ordine del giorno.
2. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, un altro associato.
3. Ogni socio potrà presentare un massimo di 2 deleghe.

Articolo 10 – Assemblea ordinaria

1. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno otto giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
3.Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la elezione a scrutinio segreto degli organi direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell’Associazione, che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria anche ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

Articolo 11 – Assemblea straordinaria

1. L’Assemblea straordinaria deve essere convocata almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; elezione degli organi sociali elettivi decaduti; scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 12 – Validità assembleare

1. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
2. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione sia l’Assemblea ordinaria sia l’Assemblea straordinaria sono validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 13 – Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da tre a sette componenti compreso il Presidente (è consigliabile, comunque, un numero dispari), determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti compreso il Presidente dall’assemblea stessa (Lo statuto può anche stabilire che il Presidente venga eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri). Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito elegge il Vice-Presidente ed il Segretario con funzioni anche di tesoriere ( Qualora il consiglio direttivo sia composto da più di tre membri, il tesoriere può essere eletto come carica autonoma). Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali, discipline associate o enti di promozione sportiva ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
4. In caso di parità prevale il voto del presidente.
5. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 – Dimissioni

1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio Direttivo, si procederà alla integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato non eletto nella votazione alla carica di consigliere, a condizione che abbia riportato almeno la metà dei voti conseguiti dall’ultimo consigliere eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio Direttivo proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile, in occasione della quale si procederà alla elezione dei consiglieri mancanti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2. Nel caso di dimissioni o cessazione dalla carica anche non contemporanea della maggioranza dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto unitamente al Presidente e quindi dovrà essere convocata senza ritardo l’assemblea straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo compreso il Presidente. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Presidente in regime di prorogatio.
3. Nel caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente, il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica e dovrà essere convocata senza ritardo l’assemblea straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo compreso il Presidente. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo in regime di prorogatio.

Articolo 15 – Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente o Segretario lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 – Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea;
c)indire le Assemblee ordinarie dei soci da convocarsi almeno una volta all’anno, nonché le Assemblee straordinarie anche nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 8, comma 2;
d) redigere o modificare il regolamento di classe da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati;
e) adottare provvedimenti disciplinari (ammonizione, sospensione fino a 12 mesi, radiazione) nei confronti dei soci, i quali potranno impugnarli dinanzi all’assemblea. (E’ peraltro preferibile assegnare a un organo autonomo, quale un Collegio di Probiviri eletto da/l’assemblea, la gestione della giustizia interna, garantendo agli associati il contraddittorio e due gradi di giudizio).
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei soci.

Articolo 17 – 11 Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione che dirige della quale controlla il funzionamento nel rispetto della competenz degli altri organi sociali.

Articolo 18 – Il Vice-Presidente

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento e in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 – Il Segretario

Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché, quale tesoriere, delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Il segretario può altresì assolvere la carica vice-presidente in mancanza di altre candidature.

Articolo – 20 Il rendiconto

1.Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’Associazione, preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico­finanziaria dell’Associazione.
2. 11 bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico­finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3. In occasione della convocazione dell’Assemblea ordinaria, che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.

Articolo 21 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 ° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 22 – Patrimonio

I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti dalle quote associative annuali.

Articolo 23 – Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva éompetenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dallo Statuto della FIV.

Articolo 24 – Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con l’approvazione, sia in prima sia in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
2. L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 25 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Vela e in subordine le norme del Codice Civile.